

CORPORATE REBELS SUMMIT 2025
CORPORATE REBELS SUMMIT 2025
Il Corporate Rebels Summit 2025, che si è svolto a Barcellona, ha riunito oltre 200 partecipanti provenienti da 26 paesi, tra persone e organizzazioni impegnate a sperimentare modelli alternativi di lavoro e governance. La particolarità di questo contesto non sta tanto nei temi trattati, quanto nel fatto che chi partecipa non si limita a discuterli. Le pratiche di cui si parla sono già in corso, dentro organizzazioni che stanno sperimentando modi diversi di distribuire il potere, prendere decisioni e strutturare il lavoro.
All’interno di questo contesto, Decentral era presente con una delegazione numerosa, tra cui Francesco Frugiuele (Kopernicana / co-founder Decentral), Luna Bianchi (CEO Immanence, CEO e Co-founder Decentral), Joshua Volpara (Kopernicana), Federica Spampinato (OEJ), portando una prospettiva costruita su questa stessa logica: un modello imprenditoriale mutualistico, aperto e antifragile, che prende forma nel funzionamento prima ancora che nella definizione.
Il summit si è configurato come uno spazio di connessione reale e di confronto tra pratiche, più che di presentazione di modelli. Non un luogo in cui il futuro del lavoro viene descritto, ma un contesto in cui viene costruito attraverso il dialogo tra organizzazioni che già operano fuori dagli schemi tradizionali.
Tra pratiche di self-management e scambio di esperienze a livello internazionale, è emersa con forza una direzione comune: ripensare il funzionamento delle organizzazioni a partire da autonomia, responsabilità e capacità di adattamento.
In questo quadro, il tema del self-management ha attraversato molte delle esperienze condivise: dalla distribuzione del potere decisionale alla ridefinizione dei ruoli, fino alla costruzione di sistemi organizzativi più adattivi e meno dipendenti da gerarchie rigide.
Per Decentral, la partecipazione al summit si inserisce in un percorso più ampio: contribuire alla costruzione di un ecosistema internazionale di organizzazioni che lavorano su modelli evolutivi, condividendo pratiche, linguaggi e sperimentazioni.
È in questi spazi che il confronto diventa operativo, il lavoro sul futuro smette di essere una narrazione e diventa una pratica condivisa.
