

CORPORATE PORN/MOSTRA
CORPORATE PORN/MOSTRA
Il linguaggio delle organizzazioni ha sviluppato una proprietà interessante: continua a produrre effetti anche quando non significa più nulla. Non perché sia un linguaggio impreciso. Al contrario, è estremamente curato, levigato, sicuro di sè. È costruito per scorrere senza attrito, per tenere insieme conversazioni complesse senza mai fermarsi troppo su ciò che stanno davvero dicendo. È proprio questa sua capacità a renderlo opaco.
Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di resistenza vuole portarci proprio lì proprio dove le parole continuano a funzionare mentre il loro significato si assottiglia: dentro le sale meeting, in una mail, in una conversazione fra colleghi, sul palco di una convention aziendale. Prende quel linguaggio e lo porta fuori dal suo habitat, dove smette di essere invisibile.
Il progetto, sviluppato dal collettivo di social art DMAV insieme a Decentral, lavora sull’aziendalese come materia. Lo isola, lo espone, lo forza. Non per semplificarlo, ma per renderne visibile il funzionamento.
È così che le formule diventano oggetti, gli acronimi smettono di essere scorciatoie e tornano a essere suono, le parole - tolte dal flusso che le rende innocue - iniziano a pesare.
PDCA diventa Plan Do Check Fuck.
HR si trasforma in Human Remorses.
D&I scivola in Diversity & Illusion.
Non è un gioco linguistico. È un modo per osservare cosa succede quando il linguaggio non serve più a dire, ma a sostenere un sistema svuotato di senso.
Il primo atto di questo lavoro è una mostra alla Galleria Moitre di Torino, dal 18 aprile al 30 giugno: una soglia di accesso, un punto di ingresso in un progetto più ampio che prenderà forma attraverso installazioni, performance e ulteriori sviluppi.
Il vernissage del 18 aprile apre con una performance live in cui il linguaggio organizzativo viene portato nello spazio, amplificato, reso udibile.
Corporate Porn non chiede di essere interpretato: funziona meglio quando riconosci una frase e ti accorgi, un secondo dopo, che non sai più cosa significhi. O, peggio, che la usi tutti i giorni.
"Corporate Porn. Fenomenologia dell’oscenità organizzativa e tensioni di resistenza" è un progetto del collettivo di social art DMAV, sviluppato con Decentral. Special partner: Corporate Rebels. In collaborazione con
Galleria Moitre
Bulldozer
Gruppo Prometa
Laborability
Kopernicana
Sinesy
SOUNDTRACK
La dimensione sonora del progetto: una compilation post-punk ed elettronica che trasforma i mantra aziendali in tracce musicali.
